Le Confraternite

L’importanza e la consistenza numerica sempre crescente di queste associazioni hanno indotto sia le Autorità ecclesiastiche che quelle civili a sviluppare nel corso del tempo un apparato normativo in grado di definirne la natura giuridica, gli scopi e gli ambini di intervento.

La definizione di confraternita oggi comunemente accettata da ambo le parti è di “associazione pubblica di fedeli, finalizzata specificamente all’incremento del culto ed alle opere di carità, penitenza, catechesi evangelizzatrice”.

L’attuale normativa dello Stato italiano distingue due tipi di confraternite: quelle con scopo esclusivo e prevalente di culto e perciò considerate enti ecclesiastici e quelle non aventi tali scopi esclusivi che sono pertanto disciplinate soltanto dalle leggi dello Stato

Confraternita del SS. Sacramento

E’ la più antica delle associazioni tuttora presenti nel nostro paese. Con le sue attività rivolte al culto e alla carità, ha accompagnato la storia di Castel Madama per quattrocento anni; Ha attraversato il medioevo e si è rinnovata nel tempo, come ad esempio l’ammissione delle donne, le Consorelle, con pari compiti e responsabilità degli uomini. Qui a Castel Madama, dunque, vi è una radicata sensibilità religiosa e una propensione a costruire legami sociali nei diversi aspetti della nostra vita (culturale, sportiva, artistica, religiosa…) e che rendono la nostra comunità più unita, accogliente e solidale. La Venerabile Compagnia del SS.mo Sacramento della Terra di Castel S. Angelo Madama nasce ufficialmente il 29 aprile 1609. L’emanazione dello Statuto rappresenta la legittimazione di una serie di attività di preghiera e di carità che, perdurando in maniera scoordinata o comunque spontanea forse già da molti anni, avevano necessità di una maggiore definizione e di un più preciso inquadramento sia dal punto di vista giuridico che “politico”, vale a dire dei rapporti tra la Confraternita stessa e l’Ente pubblico, la Comunità di Castel S. Angelo. L’ufficializzazione dell’esistenza di questo gruppo di laici avviene in un periodo, poco successivo alla conclusione del Concilio di Trento, in cui, in tutte le Diocesi viene stimolata e favorita l’istituzione di questo tipo di aggregazioni. Contemporaneamente a quella di Castel Madama nascono infatti in tutta Italia moltissime altre Confraternite del SS.mo Sacramento, insieme ad altrettante aggregazioni di carattere devozionale denominate Confraternite del Carmine e del Rosario.  L’Attributo “venerabile” che, nello Statuto di fondazione, precede la denominazione della Confraternita ci fa comprendere chiaramente la sua appartenenza alla sfera ecclesiastica.

Brevi note storiche

Secoli XVII e XVIII

Non avendo purtroppo a disposizione i documenti prodotti dalla Confraternita nei primi secoli della sua esistenza, risulta piuttosto arduo ricostruire con precisione le fasi della sua attività nel corso del tempo.

Attualmente gli unici strumenti a disposizione sono le tracce lasciate nella documentazione di altri Enti ed in particolare negli atti della Comunità di Castel Sant’Angelo, conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Castel Madama. Dalla lettura dei verbali si ricavano alcune notizie sintetiche sulla Confraternita, al 1610 risale infatti l’assegnazione ai Fratelli della Compagnia del Confalone di una stanza contigua alla chiesa di San Michele di proprietà degli eredi di un tal Bernardino Massimo, debitore del Comune, che in tal modo saldano il proprio debito. Da un verbale del 1618 si evince che la stanza è sita dietro la Cappella grande ma che, essendo necessario costruire una sacrestia più ampia, l’oratorio della Confraternita viene spostato in un altro locale all’interno di San Michele. Altre notizie di rilievo si possono ricavare a proposito del legame della Confraternita castellana con l’Arciconfraternita madre, quella del Gonfalone di Roma; nel Consiglio della Comunità del l° settembre 1625 infatti, viene soddisfatta la richiesta di un contributo di cinque scudi avanzato dalla Confraternita del SS.mo Sacramento per permetterle di versare la quota sociale necessaria per l’aggregazione all’Arciconfraternita del Gonfalone di Roma. Particolare Importanza riveste la documentazione relativa alla partecipazione della Confraternita alle celebrazioni dei vari Anni Santi a Roma in quanto alcuni riferimenti rafforzano l’ipotesi dell’esistenza della Confraternita già prima del 1609, data ufficiale della sua costituzione. Fondamentale a questo proposito è un passo del verbale del Consiglio Comunale del 15 marzo 1615 in cui si discute di un debito di 120 scudi contratto verso la Comunità del Confalone quando se ne andò all’Anno Santo a Roma. Ora, poiché l’Anno Santo precedente al 1615 era quello del 1600, si può affermare che la Confraternita del SS.mo Sacramento di Castel Madama esisteva ed operava ben prima del 1609. La partecipazione della Confraternita alle celebrazioni romane dell’Anno Santo è attestata anche per il 1625 e il 1650, quando, a causa della carenza di fondi necessari per il viaggio, vitto e alloggio in Roma, la partenza dei pellegrini castellani rimane incerta fino a novembre in cui si risolve positivamente grazie ad un contributo concesso dalla Comunità. Altro tema a più riprese trattato nei Consigli della Comunità è quello della realizzazione di un nuovo stendardo della Confraternita, in sostituzione di quello in uso che già nel 1618 era tutto rotto. Soltanto nel 1706 l’opera potrà essere eseguita grazie ad un contributo pubblico di 35 scudi sui 100 richiesti per il lavoro dal pittore Antonio Antolini, Nei secoli successivi le notizie si fanno più scarse e solo un eventuale rinvenimento dei documenti dell’archivio originario della Confraternita potrebbe colmare la vasta lacuna che si presenta fin quasi ai giorni nostri.

Secolo XX

Negli ultimi decenni, grazie alla cura e all’attenzione dei Priori e degli Ufficiali succeduti nel tempo, è stato ricostituito e conservato un piccolo nucleo di documenti che attestano l’attività della Confraternita dal 1950 ad oggi. Oltre ai registri delle entrate e delle uscite, alle copie di atti d’asta e contratti di affitto dei beni, particolare importanza rivestono i registri generali dei confratelli iscritti annualmente, puntualmente registrati in ordine alfabetico con indicazione della data di nascita, dell’indirizzo e delle ore prestate per l’adorazione del SS.mo Sacramento o del Santo Sepolcro e per altre funzioni religiose. l documenti più rilevanti, sono senz’altro i verbali delle Assemblee generali e dei Consigli Amministrativi tenuti dal 1950 al 1961 che ci forniscono interessanti notizie. Dalla loro lettura, infatti, si può intuire che, nei primi anni ’50, la Compagnia attraversa un grave momento di difficoltà economica e associativa. Viene costituita, a tal proposito, un’apposita commissione con il compito di fare appello a tutti i Confratelli formalmente iscritti e poco partecipi alla vita associativa. Ha inizio quindi ad una lenta e progressiva ripresa delle attività della Compagnia, che in un anno accetta l’ingresso di ben 20 nuovi Confratelli. Da quel momento il numero degli iscritti tenderà costantemente a salire fino a toccare i 198 nel 1959. Nel corso degli anni vengono quindi incrementati e resi più solenni i riti religiosi organizzati e serviti dalla Confraternita, in particolare quelli che comportano la partecipazione popolare; tutti i Confratelli dal 1951 assumono il titolo di “Guardia nobile di Gesù Sacramentato”.  Le difficoltà economiche vengono lentamente superate grazie ad una revisione generale e all’adeguamento periodico dei canoni d’affitto dei beni immobili di proprietà della Confraternita. Questa tendenza alla crescita ed al miglioramento del servizio nei confronti della comunità dei fedeli perdurerà in maniera costante fino ai giorni nostri.

Evoluzione delle norme statutarie

Lo Statuto del 1950

Il l° novembre 1950 il Vescovo di Tivoli S.E. Mons. Luigi Favori approva il nuovo Statuto della Confraternita. Aggiornato poi con modifiche non sostanziali nel 1954, sancisce il solo ed esclusivo scopo religioso e di culto della Compagnia e ne determina con chiarezza i fini specifici:

La Confraternita abbia sempre di mira i seguenti scopi:

  • di promuovere tra i confratelli una vita esemplarmente cristiana con le pratiche di pietà e la frequenza dei SS. Sacramenti.
  • di provvedere all’incremento del culto della Chiesa.
  • di aiutare nei bisogni spirituali e temporali i Confratelli.
  • di lavorare per l’Azione Cattolica, sostenendone l’apostolato.
  • di aiutare il Parroco per il decoro delle Sacre Funzioni, intervenendo alle processioni, specie a quella del Corpus Domini.

Degna di nota è la denominazione Confraternita del SS. Sacramento e Rosario, che sancisce e conferma l’antica origine comune dei due tipi di aggregazione. Importante è anche la precisazione degli ambiti di intervento e di competenza della Confraternita, ben distinti da quelli propri dei Ministri ecclesiastici del culto:

Le Confraternita non possono ingerirsi nell’esercizio del culto, sulla cura della Chiesa, sul modo e tempo di suonare le campane, sull’ordine delle cose in Chiesa, sull’uso delle suppellettili, sul tempo delle collette ecct. essendo tutto ciò di competenza del Parroco esclusivamente”.

Lo Statuto del 1998

Dagli anni ’80 in poi, in seguito alle norme del nuovo Codice di Diritto Canonico del 1983 e dalla revisione del Concordato tra la Santa Sede e lo Stato Italiano dell’anno seguente, tutte le Confraternite religiose hanno adeguato i propri Statuti alle nuove prescrizioni. Il 30 marzo 1998 il Vescovo di Tivoli Mons. Pietro Garbato emana di conseguenza il Decreto di approvazione di un nuovo Statuto, quello tuttora vigente, della Confraternita. Viene innanzitutto ripristinata l’originaria denominazione di Venerabile Confraternita del SS.mo Sacramento e Gonfalone e, negli scopi ad essa attribuiti, viene dato particolare risalto alle iniziative formative, caritative e culturali che la Confraternita è incaricata di svolgere. Questo intento di introdurre la Confraternita nella realtà socio culturale della comunità attraverso attività di catechesi, promozione del culto e coinvolgimento nelle manifestazioni più importanti di pietà popolare ricorre costantemente nei vari articoli dello Statuto vigente e indirizza costantemente le attività dell’associazione.

Nel 2009

A quattrocento anni dalla sua fondazione la Confraternita è ancora in piena attività e svolge costantemente le funzioni di culto e di carità cui è preposta.  Negli ultimi anni ha inoltre sviluppato e incrementato le relazioni con le aggregazioni consimili di tutta Italia. È infatti iscritta alla Confederazione Nazionale delle Confraternite Italiane e partecipa con assiduità ai raduni nazionali che si tengono in San Pietro a Roma; nel mese di ottobre di ogni anno aderisce con una nutrita rappresentanza agli ormai tradizionali raduni di tutte le Confraternite della Diocesi di Tivoli. In occasione del Giubileo del 2000 è stata presente alla Processione del Corpus Domini che il 22 giugno di quell’anno si è snodata dalla Basilica di San Giovanni in Laterano a quella di Santa Maria Maggiore e nel 2007, anno “Paolino” indetto dal Pontefice il 28 giugno, si è recata in pellegrinaggio a Roma alla Basilica di San Lorenzo e a quella di San Paolo Fuori le Mura            Anche a livello locale mantiene stretti legami di collaborazione con l’altra Confraternita operante a Castel Madama, la Compagnia di Maria SS.ma del Suffragio. Insieme collaborano nelle tre più importanti ed impegnative processioni annuali, quella del Venerdì Santo e le due che si svolgono, rispettivamente a maggio e a settembre, in onore del Patrono San Michele Arcangelo. La Confraternita del SS.mo Sacramento inoltre si occupa ogni anno dell’organizzazione dello svolgimento della processione del Corpus Domini; e continua con regolarità ad assolvere agli impegni di preghiera sia di natura interna che pubblica, quali l’Adorazione del SS.mo Sacramento e l’Adorazione del Santo Sepolcro durante la Settimana Cura con attenzione e costanza il patrimonio storico-artistico che le è stato affidato, tra cui spicca in maniera particolare lo stendardo settecentesco che, grazie alle sollecitazioni della Confraternita stessa presso vari Enti Pubblici, è stato recentemente sottoposto ad un accurato intervento di restauro da parte di operatori specializzati che lo ha restituito all’antico splendore. A tutto ciò si sono aggiunte di recente alcune azioni promozionali e di divulgazione dell’operato della Compagnia, come la raccolta sistematica e la produzione di documentazione fotografica riguardante le attività svolte nel corso del tempo, gli oggetti devozionali e processionali, gli elementi dell’abito confraternale e le opere di arte e di artigianato custodite nell’oratorio e nella Chiesa di San Michele Arcangelo. La Confraternita ha anche dato vita ad una serie di piccole pubblicazioni a scopo divulgativo sia su supporto cartaceo che digitale. Il numero degli associati ha attualmente raggiunto la ragguardevole cifra di 104, tra i quali si annoverano anche 14 Consorelle la cui ammissione è stata consentita per la prima volta nel 2004 con apposito Decreto del Vescovo dell’epoca S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto.

Alle donne, che comunque partecipano con pari dignità e responsabilità a tutte le attività della Confraternita, non è però consentito indossare l’abito distintivo della Compagnia composto dal sacco e dalla mozzetta, bensì un abito o completo di colore blu corredato da una fascia recante i colori e i simboli propri dell’aggregazione.

Chiesa San Michele Arcangelo
Indirizzo: Via del Castello, 13 – 00024 Castel Madama (RM)

Confraternità Maria SS. Suffragio

Chiesa di San Lorenzo Martire e S. Maria del Suffragio
Indirizzo: Vicolo San Lorenzo – 00024 Castel Madama (RM)

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